Cosa sono i punti riflessi
Uno dei fondamenti imprescindibili nell'applicazione kinesiologica è quello dei punti riflessi. Durante le sedute vengono utilizzati molti punti. Sono localizzati sulla cute in diverse aree del corpo.
Hanno due funzioni fondamentali.
La funzione di indagine
Sono un efficace metodo di indagine per rilevare squilibri energetici e stress di varia natura. In questo caso si stimola o si tocca il punto mentre si monitora la risposta muscolare con il test.
Un eventuale squilibrio del muscolo come conseguenza allo stimolo è un segnale di stress. Può dare molte informazioni interessanti.
La funzione di riequilibrio
Sono un efficace riequilibrio per ristabilire un corretto funzionamento di muscoli che risultano inibiti al test. Vengono stimolati con massaggi, pressioni, picchiettamenti o altri tipi di sollecitazioni. Dipende dalla natura del punto e dalla sua funzione.
A volte risultano essere un buon riequilibrio non solo a livello muscolare ma anche generale. Rispetto al problema o alla tematica che porti in seduta. Accade che debbano essere stimolati per alcuni giorni di seguito. Questo rende la correzione e il riequilibrio più stabili nel tempo.
I diversi tipi di punti riflessi
Ne esistono molti di diversa natura. Senza voler fare un elenco esaustivo i più importanti sono questi.
Punti di digitopressione della Medicina Tradizionale Cinese. Sono associati ai meridiani utilizzati in agopuntura. Sono punti usati sia per l'indagine che come correzione di squilibri diversi.
Punti neurolinfatici. Sono soprattutto punti di riequilibrio. Provocano un'azione di drenaggio linfatico a livello di organi, ghiandole e muscoli specifici.
Punti neurovascolari. Anche questi sono punti di riequilibrio. Provocano un aumento di afflusso circolatorio sanguigno a livello di organi, ghiandole, muscoli specifici e di determinate zone cerebrali.
Stress receptor. Come dice il loro nome si tratta di zone situate sul cranio o su mani e piedi. Sono recettori di stress strutturale o stress associato a determinati organi o muscoli. Spesso, soprattutto a livello di mani e piedi, risultano attivi quando ci sono squilibri articolari o fasciali della zona. Vengono utilizzati sia per eseguire indagini che come riequilibrio. Vanno stimolati in modi specifici a seconda del punto.
Punti sulla linea temporo-sfenoidale. Sono punti collocati lungo la sutura craniale che separa l'osso temporale dallo sfenoide. Anche questi sono associati a organi, muscoli e a determinati segmenti vertebrali. Possono essere utilizzati a livello di indagine o come correzione.
Punti Riddler. Sono collocati in varie parti del corpo. Sono associati a squilibri di tipo biochimico. Possono indicare carenze ed eccessi di vari tipi di sostanze.
Perché esistono questi punti
L'esistenza di questi punti è giustificata in molti casi dalla loro collocazione anatomica. In quella zona un certo tipo di stimolazione provoca determinati effetti fisiologici.
L'argomento è ampio e non si esaurisce qui. In generale tutte le stimolazioni della cute possiedono un effetto importante a livello di Sistema Nervoso Centrale.
Il legame tra pelle e sistema nervoso
La pelle viene considerata un organo a tutti gli effetti. Sistema Nervoso e epitelio si sviluppano dal medesimo foglietto embrionale: l'ectoderma, il foglietto più esterno.
Il processo di sviluppo di questo foglietto nei vari tessuti permette che venga mantenuto il collegamento. Il collegamento tra il Sistema Nervoso Centrale e tutti i recettori cutanei di cui la pelle è estremamente ricca. Come se la pelle fosse, in un certo senso, una vera e propria estensione del SNC.
La teoria del cancello
Secondo la teoria del cancello (o Gate Control Theory) funziona così. Se uno stimolo dolorifico e uno stimolo meccanico cutaneo vengono trasmessi simultaneamente, succede qualcosa di interessante.
Per esempio: picchi la testa e strofini la parte lesa. La trasmissione dello stimolo dolorifico viene attenuata. Questo avviene per via dell'azione eccitatoria svolta dalle fibre nervose che veicolano l'informazione tattile.
La pelle risulta essere un vero e proprio bypass allo stimolo doloroso.
I punti riflessi come mappa corporea
L'utilizzo dei punti riflessi è un interessante ed efficace fondamento della kinesiologia. Spinge a cercare di comprendere il corpo ancora più in profondità.
Come una mappa corporea danno indicazioni. Spesso come veri e propri interruttori si attivano. Diventano dolenti o causano prurito quando una certa funzione organica è in squilibrio.
Spesso inconsapevolmente sei portato a stimolarli senza comprendere il significato. Quel messaggio che il corpo attiva in automatico ha un senso. Il corpo sa, molto meglio di te, di cosa ha bisogno.